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140 allievi del BEM al Festival Scienza Under 18

pubblicato 21 mag 2017, 03:02 da Laura Cettolo   [ aggiornato in data 21 mag 2017, 03:05 ]
Il Festival di Scienza Under 18 che si è svolto a Monfalcone dal 11 al 13 maggio,  ha coinvolto attivamente circa 140 allievi dell’Istituto, che hanno presentato i progetti scientifici su cui hanno lavorato nel corso dell’anno scolastico insieme ai loro docenti, cimentandosi nel ruolo di comunicatori scientifici verso il pubblico e gli studenti visitatori. 

Gli studenti del corso pomeridiano di robotica del Marconi hanno presentato in anteprima il robot Marck-17, un rover da ricognizione simile a quello utilizzato per l’esplorazione del pianeta Marte. Si tratta di un veicolo autonomo su sei ruote, dotato di due computer di bordo, webcam, sensori a ultrasuoni per la misura delle distanze, magnetometro (bussola direzionale), ricevitore GPS, sensori di temperatura. Il rover è comandabile via wi-fi, ed è stato costruito nei laboratori della scuola con l’utilizzo della stampante 3D dell’istituto. Gli studenti hanno progettato e assemblato i componenti e hanno elaborato la gestione informatica dei dati raccolti dai sensori e della connessione remota per il controllo del rover.

Un altro gruppo di studenti del Marconi, nell’ambito del “Green Energy Project” si è interrogato su cosa si può fare con la luce solare e ha realizzato un exhibit comprendente un orologio analemmatico solare e un kit per dimostrare il funzionamento dei pannelli fotovoltaici.Le classi 1BM del Marconi e 1AF dell’ Einaudi hanno studiato le geometrie presenti in natura imparando a riconoscere le simmetrie fiorali e nel loro exhibit hanno chiesto ai visitatori di identificare alcune specie botaniche utilizzando la piattaforma online Dryades. Successivamente i visitatori sono stati invitati a di riconoscere il tipo di simmetria che corrisponde al fiore di ogni pianta attraverso dei giochi realizzati con una stampante 3D e online, realizzati dagli studenti utilizzando delle applicazioni da piattaforme Web 2.0.Questo progetto è stato svolto in collaborazione con il Nucleo di Ricerca Didattica della Matematica dell’Università di Trieste.

     

Le classi 1B e 1C del Brignoli hanno aderito al Progetto Globe, scegliendo come settore di indagine l’Atmosfera. Nel corso di tutto l’anno scolastico gli studenti hanno effettuato il monitoraggio dei parametri atmosferici rilevati dalla centralina agrometeorologica dell’istituto e hanno approfondito i temi riguardanti la meteorologia e i cambiamenti climatici con riferimento in particolare alla regione Friuli Venezia Giulia in collaborazione con l’OSMER FVG.  Nel loro exhibit hanno spiegato ai visitatori quali sono e come funzionano gli strumenti di una centralina meteorologica e hanno presentato i risultati delle loro elaborazioni statistiche dei dati raccolti insieme ad alcuni esperimenti di fisica dell’atmosfera.

 I ragazzi della classe 1E hanno studiato il sughero, un prodotto naturale di origine vegetale comunemente utilizzato per realizzare i tappi delle bottiglie di vino e di spumante. Nel loro stand hanno illustrato le eccezionali proprietà del sughero, che è impermeabile, traspirante e resistente, leggero ed elastico, riciclabile e riutilizzabile e ciò lo rende ecosostenibile. Pertanto i ragazzi della classe hanno organizzato una raccolta sul territorio dei tappi da sughero destinati a diventare rifiuti, a partire dall’azienda della scuola per proseguire col porta a porta nei locali pubblici ed utenze private, al fine di riciclare un prodotto che ha poi preso nuova vita grazie alle loro creazioni  presentate nell’ exhibit.

    
 

Le classi seconde del Brignoli si sono occupate del biomonitoraggio ambientale. Nell'ambito del Progetto GLOBE è stato scelto come settore di indagine l’Idrosfera. Lo stato di salute del Lago di Doberdò è stato valutato non solo mediante l'analisi chimico-fisica delle sue acque ma anche attraverso il biomonitoraggio ambientale basato sull'utilizzo di organismi viventi “sensibili”, in grado di fungere da indicatori del degrado della qualità ecosistemica del Lago in relazione al suo progressivo processo di impaludamento ed eutrofizzazione. In particolare, sono state osservate ed analizzate le comunità animali dei macroinvetebrati bentonici e quelle vegetali delle macrofite acquatiche, che ricoprendo diversi livelli trofici dell'ecosistema acquatico permettono di sintetizzare attraverso variazioni della loro struttura e composizione le diverse cause di stress ambientale.E’stata una gran festa della scienza che ha riempito di entusiasmo e soddisfazione tutti i partecipanti!!

    

 


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